Si, è la conclusione di uno studio pubblicato sul numero odierno del New England Journal of Medicine da un gruppo di ricercatori spagnoli.
Partendo da studi sulla prevenzione secondaria, che indicano una correlazione inversa tra aderenza alla dieta mediterranea e rischio cardiovascolare, i ricercatori hanno condotto uno studio randomizzato centrato sulla prevenzione primaria.
Un recente articolo apparso sul New England Journal of Medicine evidenzie l'efficacia del trattamento ad alte dosi con vitamina D nella prevenzione delle fratture.
E' stata pubblicata il 2 febbraio 2012 una lettera a firma dei Chief Medical Officers del Regno Unito con lo scopo di diffondere la condapevolezza che possano andare in carenza di vitamina D gruppi a rischio quali:
Gli screening non riducono la mortalità del Cancro dell’ovaio
L’ultimo numero del prestigioso organo di AACC prende in considerazione la vecchia questione delle unità di misura: il testo del comunicato.
gli Editor delle principali riviste scientifiche di laboratorio si sono consorziati per definire e mantenere linee guida a difesa dei bias di pubblicazione causati dal conflitto di interessi
Un documento di indirizzo per le regioni, che dovrebbe guidare la riorganizzazione.
L'American Journal of Cardiology pubblica una metanalisi su 42848 soggetti che dimostra come l'assunzione di statine riduca il rischio cardiovascolare molto più del rischio prodotto dall'assunzione di cibi ad alto contenuto di grassi. La proposta degli autori è di accettare il rischio proteggendosi, come si fa con le cinture di sicuirezza in auto o il casco in moto.