SIMeL, Società Italiana Medicina di Laboratorio

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Natale SIMeL: Auguri a tutti!

23/12/2004

Il messaggio del Presidente Nazionale

Caro socio,
l’anno che va terminando ci ha visto impegnati in un percorso di studio degli aspetti organizzativi e di contenuto della “modernizzazione” che si è concluso nel Congresso Nazionale di Modena, dove abbiamo espresso le posizioni della Società, sottolineando miti e realtà delle riorganizzazioni proposte e realizzate e riaffermando il ruolo essenziale della medicina di laboratorio, affidabile appropriata ed interpretativa, nella cura del paziente e nella prevenzione del cittadino.
Nel 2005 questo percorso di rifondazione, o meglio, di riscoperta dei fondamenti della disciplina continuerà con l’obiettivo di esemplificare, nel Congresso Nazionale di Trieste del 10-12 novembre, i molteplici modi in cui la Medicina di Laboratorio risponde al quesito clinico, esplicito od inespresso, dal rapporto ambulatoriale con il paziente e dalla selezione dei test appropriati ed efficienti al referto e alla consulenza al clinico ed al paziente.
L’analisi che abbiamo compiuto della dispersione dei laboratori e degli addetti e del quadro scientifico e culturale della Medicina di Laboratorio in Italia, induce a riflettere sulla possibilità di una ricomposizione strutturale più efficace della disciplina. La “alleanza della diversità” insieme con quella che consideriamo la nostra mission (rappresentare, nella sua complessità, il mondo della Medicina di Laboratorio ai pazienti, ai colleghi clinici, ai cittadini e alle Istituzioni) credo debbano restare i principi fondanti ai quali ispirarci. Con questo spirito abbiamo esteso la nostra organizzazione con la nuova Sezione autonoma degli Specialisti in Scienze di Laboratorio (SIMeL-DSLB). Con lo stesso spirito siamo disponibili alla discussione e alla collaborazione con le altre forze della Medicina di Laboratorio.
Il 2005 sarà l’anno del formale riconoscimento delle Società Scientifiche e della definizione dell’assetto finale del sistema ECM. Le molte perplessità che lo strumento, non il principio, aveva già indotto gli anni scorsi sono state ulteriormente rafforzate dalla burocratizzazione ingravescente. Come già detto, credo che, a metà del cammino quinquennale definito da ECM, andrebbe operata una verifica del realizzato in confronto con gli obiettivi della formazione continua in Medicina ed una ricalibratura dell’intero sistema.
Il 2005 sarà, inoltre, anno di rinnovo delle cariche nazionali. Questa è una ulteriore ragione per chiudere per tempo, secondo Statuto, le iscrizioni alla Società ma anche per riflettere serenamente sul contributo che ciascuno apporta alla Società e sulla possibilità di un maggiore impegno culturale ed organizzativo.
Un gruppo di colleghi ed amici ha in questi ultimi 2 anni prodotto uno sforzo notevole nella organizzazione della Società, nelle attività congressuali e formative, nei sistemi di trasmissione del pensiero della Società (Portale e Rivista) e nella riflessione teorica sulla disciplina. Se solo il gruppo fosse un poco più numeroso e riuscissimo a coinvolgere, anche parzialmente, qualche socio in più nelle attività societarie, non vi è dubbio che pochi potrebbero fronteggiare le nostre idee e non subirne il fascino.
Questo è l’augurio che dobbiamo farci a vicenda per affrontare insieme il 2005: un piccolo sforzo in più da parte di tutti perché lo spirito che ci anima, da Piancavallo a Modena, viva. E con esso l’essenzialità della Medicina di Laboratorio.


Il Presidente Nazionale

Piero Cappelletti

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