un target di HbA1c < a 6.0%, rispetto allo standard di 7-8%, aumenta la mortalità complessiva e non rduce gli eventi cardiovascolari
Uno studio dell'ACCORD (the Action to Control Cardiovascular Risk in Diabetes Study Group), ha identificato un nuovo rischio potenzaile, prima non noto , per i pazienti di tipo II: l'eccesso di terapia e di controllo glicemico.
Per il gruppo ADVANCE (Action in Diabetes and Vascular Disease: Preterax and Diamicron Modified Release Controlled Evaluation) invece, gli effetti di una terapia intensiva rimangono incerti, ma si dimostra un vantaggio di circa il 10% per la riduzione di eventi macro e microvascolari e determina una riduzione del 21% delle nefropatie.