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PNLG - Piano Nazionale Linee Guida: Ipertransaminasemie

29/01/2007 13:04

Gestione Delle Ipertransaminasemie Croniche Asintomatiche Non Virus, Non Alcol Correlate Suggerimenti Sull' Iter Diagnostico e il Monitoraggio Un'Aumento Persistente dei Livelli di Transaminasi Non Virus Non Alcol Correlato puo' Avere Cause Molteplici, Diverse per Prevalenza e Rilevanza Clinica.
La Causa piu' Frequente di Ipertransaminasemia Persistente nella Popolazione Generale e' la Steatosi Epatica non Alcolica una Condizione che puo' Evolvere in Steatoepatite e in Cirrosi

Gestione Delle Ipertransaminasemie Croniche Un aumento persistente dei livelli di transaminasi non virus, non alcol correlato può avere
cause molteplici, diverse per prevalenza e rilevanza clinica.
La causa più frequente di ipertransaminasemia persistente nella popolazione generale è
la steatosi epatica non alcolica, una condizione che può evolvere in steatoepatite e in
cirrosi. L’approccio terapeutico della steatosi e della steatoepatite non alcolica consiste
nella modifica dello stile di vita, mentre resta ancora incerta l’efficacia dei trattamenti
farmacologici. Altre cause di ipertransaminasemia persistente non virus, non alcol correlate
– molto meno frequenti, ma non rare – sono la celiachia e l’emocromatosi, mentre
decisamente rare sono le epatiti autoimmuni, la malattia di Wilson, la cirrosi biliare
primitiva, la colangite sclerosante e il deficit di alfa-1 antitripsina. Alcune di queste condizioni
sono suscettibili di trattamenti efficaci e ben codificati, motivo per cui è importante
formulare una diagnosi precoce. Non sono disponibili dati epidemiologici per valutare
la prevalenza di ipertransaminasemia legata alla tossicità da farmaci o da altri xenocomposti,
compresi i prodotti di erboristeria. La loro individuazione nel singolo paziente
è tuttavia necessaria ed è basata sulla storia e sulla risposta alla sospensione dello xenocomposto
sospettato.
Il presente documento, elaborato da un panel di esperti in base a una revisione il più
possibile sistematica delle prove scientifiche, si rivolge in particolare ai medici di medicina
generale e dei centri trasfusionali, che in genere hanno il primo contatto con i soggetti
con ipertransaminasemia e devono prendere decisioni in merito. Il documento suggerisce
una linea generale di comportamento (vedi Flow chart) e un percorso diagnostico
per identificare alcune cause di ipertransaminasemia persistente non virus, non alcol
correlate, sulla scorta della frequenza e della risposta al trattamento (vedi Appendici).
Sono infine indicate le condizioni per le quali è necessario ricorrere a una visita specialistica.

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