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Screening o non screening? Questo è il problema…

21/06/2011

Gli screening non riducono la mortalità del Cancro dell’ovaio

L’intero ultimo numero del Journal of American Medical Association (JAMA, 8 giugno 2011) è dedicato al Cancro dell’ovaio.

Tra gli altri contributi, compaiono le conclusioni del  trial randomizzato e controllato sullo screening dei cancri di prostata polmone colon ed ovaio che, dal 1993 al 2001 ha studiato tra l’altro 78,216 donne tra i 55 e i 74 anni in dieci centri diagnostici degli USA.

Per lo screening del cancro dell’ovaio le donne hanno effettuato un dosaggio di CA125 all’anno per sei anni e un’ecografia transvaginale per 4 anni, con segnalazione tempestiva a medico e paziente in caso di reperti anomali.

Estendendo il follow up ad un massimo di 13 anni,  tra gruppo di controllo e gruppo sottoposto a screening l’incidenza di cancro dell’ovaio (incluse le neoplasie primitive delle tube e del peritoneo) non differiva in modo significativo: 4.7 contro 5.7 per  10.000 soggetti per anno, rispettivamente. La mortalità seguiva il medesimo andamento: 2.6 contro 3.1 per 10.000 pazienti/anno.

 Ma non basta: la dottoressa Sandra S. Buys (Università dello Utah), che ha guidato il team di ricercatori,  sottolinea come lo screening abbia inevitabilmente generato dei falsi positivi in 3285 donne, 1080 delle quali sono state sottoposte a chirurgia inappropriata: un terzo di queste sono state effettivamente ovariectomizzate riportando, nel  15% dei casi, almeno una complicazione definita seria.


Al Cancro dell’ovaio si paga ancora oggi un pesante tributo in termini di mortalità, perchè lo si scopre  quasi sempre troppo tardi. Purtroppo le conclusioni di questo studio non inducono all’ottimismo: al momento anche un programma di screening razionale e ottimizzato non è assolutamente in grado di apportare i benefici attesi.  Per quanto frustranti,  le evidenze di studi seri vanno comunque divulgate in modo tale che opinione pubblica e gestori della sanità, se vogliono vederli, abbiano gli strumenti per poter distinguere tra miti e realtà.

 

(by MC)



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