SIMeL, Società Italiana Medicina di Laboratorio

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programma elettorale N .1

16/04/2011

Punto per punto, gli argomenti e gli obiettivi della lista Testa, Caputo, Milanesi, Ruggeri per il triennio 2012-2014

LISTA 1

  • Roberto Testa (presidente)
    INRCA-IRCCS (Istituto Nazionale di Ricovero e Cura Anziani), Ancona.
    Presidente SIMeL Marche
  • Bruno Milanesi (vicepresidente)
    Direttore Laboratori di Patologia Clinica Aziendali Desenzano del Garda (BS).
    Presidente Nazionale SIMeL Lombardia
  • Marco Caputo (Segretario)
    Direttore Laboratorio di Chimica Clinica e Microbiologia – Azienda ULSS 22 Di Bussolengo, (VR)
    Consigliere SIMeL Veneto
  • Maria Ruggeri (revisore dei conti)
    Presidente SIMeL Lazio.

 

LISTA n. 1

programma elettorale 

Per una SIMeL unita e rinnovata

 

SIMeL è una organizzazione sana, ben strutturata, con una gestione efficiente. E’ un patrimonio che deve solo essere amministrato con saggezza. A 25 anni di distanza, in uno scenario interno e internazionale profondamente mutato, i valori cardine su cui è nata e si è sviluppata la nostra Società sono più vivi che mai. Si tratta di trovare il modo di dare loro espressione adeguata ai tempi nuovi. Gli scopi che intendiamo perseguire sono quelli esplicitati nel nostro Statuto”


SIMeL oggi e domani:

L’articolazione della SIMeL di domani deve raccogliere il meglio dei suoi trascorsi ed avere il coraggio di guardare al futuro in modo pro-attivo. Il gruppo che si propone di guidarla per il prossimo triennio imposterà tutta la propria attività sul gioco di squadra. Nel rispetto formale dei rispettivi ruoli, tutti i componenti della Giunta esecutiva si sentiranno chiamati a collaborare strettamente per garantire il raggiungimento degli obiettivi enunciati

 

I rapporti con le altre Società Scientifiche del settore

Noi crediamo che l’intuizione della precedente Presidenza di avviare rapporti stretti e preferenziali con SIBioC sia una scelta giusta, responsabile e determinante alla luce del panorama della Sanità italiana. SIBioC potrà diventare, considerando la sua qualità complessiva, il nostro principale interlocutore anche se in nessun caso l'unico. Anche con AIPaC e tutte le altre Società di settore verificheremo le possibilità di collaborazione e sinergia in tutti i casi in cui troveremo che il farlo giovi alla causa della Medicina di Laboratorio.

Se ci fosse bisogno di riaffermarlo esplicitamente, ripeteremmo ancora una volta che nessuno di noi prende in considerazione in alcun modo lo scioglimento o la fusione di SIMeL a vantaggio di altri, ma il nostro obiettivo è l’esatto contrario. In questa ottica, pertanto, lavoreremo per rafforzare l’organizzazione e la visibilità della nostra Società.

Pensiamo anche che sia necessario porsi la prospettiva di una unica rappresentanza della Medicina di Laboratorio e lavorare per questo nell’ambito delle rispettive società, considerando superata la semplice “alleanza nella diversità”. Crediamo fortemente che questa sia l'unica strada per riaffermare i valori fondanti di SIMeL e governare il futuro.

 

I rapporti con il governo nazionale e locale

I rapporti con le istituzioni sono stati il nostro vero tallone d’Achille. FISMeLAB non ci ha rappresentato e dubitiamo che potrà validamente farlo nel futuro. Da un rinnovato, chiaro e trasparente patto federativo con i nostri principali interlocutori, SIBioC in primis, come sopra esposto, potrebbe nascere un soggetto in grado di interagire efficacemente con le istituzioni nazionali.

Questo però non esenta dal cercare a livello locale agganci efficaci là dove sempre di più si prenderanno le decisioni pratiche-operative, cioè gli assessorati regionali. La proposta potrebbe essere che ogni presidenza regionale crei efficaci collaborazioni professionali con le istituzioni locali, magari integrate e sostenute dalla Presidenza Nazionale.

 

Le figure professionali

Nelle varie evoluzioni della realtà sanitaria italiana, la SIMeL è storicamente stata capofila nel cercare di concretizzare un nuovo modo di rapportarsi tra tutte le professionalità presenti in Laboratorio, basato sul rispetto reciproco e sulla convinzione che il Team working non è per il Laboratorio clinico una opzione ma una mentalità connaturata e indispensabile alla propria sopravvivenza. Il tutto nel riconoscimento della diversità di ruolo che non è una discriminazione ma una ricchezza assoluta rispetto a quasi tutti gli altri contesti sanitari. Il rapporto con i tecnici va rilanciato sulla scorta delle moltissime esperienze positive che hanno ben chiarito il ruolo di una categoria professionale portante per tutta la disciplina sia in termini numerici che qualitativi. L’attenzione per i TSLB, che in SIMeL non è mai mancata, deve tuttavia trovare nuove forme di visibilità. Il recente Master di coordinamento per il POCT, riservato a loro e organizzato in collaborazione con la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università del Piemonte orientale è un esempio concreto di come si possa materializzare questo rilancio nell’immediato futuro. I Colleghi DSLB avranno il massimo sostegno nello sviluppare il versante della disciplina che maggiormente si giova della loro specifica competenza: la valutazione delle tecnologie, la verifica della qualità analitica, la stretta collaborazione nella ricerca clinica applicata alla specifica realtà assistenziale del nostro Sistema sanitario sono solo alcuni esempi dove specialmente, anche se non esclusivamente, si cercherà di valorizzarne il prezioso contributo. Non si dimentichi che la loro presenza in SIMeL affonda le proprie radici in una comune vision del Laboratorio clinico e, pertanto, costituisce un apporto insostituibile alla nostra “ragione sociale”.

 

I Gruppi di Studio

Rappresentano la spina dorsale della Società. La loro visibile affermazione a livello Nazionale ed Internazionale rappresenta il vero valore della Società stessa. Nonostante ciò, il loro ruolo nelle strategie societarie è stato sempre abbastanza marginale. Esso va rivisto e potenziato, dando precisi spazi di visibilità nell’ambito decisionale, anche con modifiche statutarie.

Il ruolo del Comitato Scientifico va modificato ed ampliato, perché fino ad ora è stato largamente marginale rispetto alle potenzialità. Esso, invece, deve rappresentare, da un lato, l’ossatura principale nella definizione delle linee di produzione scientifica e, dall’altro, una vetrina per la Qualità complessiva della nostra Società. A tal fine cercheremo di cooptare nel Comitato stesso anche alcuni tra i migliori ricercatori italiani ed internazionali del settore e accademici di area di riconosciuta autorevolezza.

 

La Formazione, l’aggiornamento continuo e la Ricerca

 

La formazione è la Mission di una Società scientifica e quindi è la Mission di SIMeL, il suo fiore all’occhiello. Constatata la crescente difficoltà e le continue sfide in questo campo, crediamo che il grosso di questa fondamentale incombenza debba necessariamente finire sulle spalle dei GdS e del rinnovato CS i quali,  nella loro articolazione interna, devono prevedere una specifica sezione “Formazione”. Le funzioni di coordinamento complessivo potrebbero essere svolte poi dal Comitato Scientifico.

Se poi riuscissimo, grazie alla collaborazione con SIP, a far sentire la nostra voce anche sul versante della formazione accademica, sarebbe un clamoroso successo.

Ricerca: il laboratorista, per sua intrinseca formazione è un soggetto “naturalmente” portato alla ricerca scientifica. Egli infatti possiede conoscenze profonde sul funzionamento dei principali strumenti tecnologici ed ha una consolidata esperienza tecnica, cose che spesso mancano ai ricercatori di base. Il laboratorista può inoltre avere a disposizione una notevole quantità di casistiche. La Società, attraverso i GdS ed i Corsi di Formazione, può notevolmente incrementare queste conoscenze e capacità del singolo individuo. La collaborazione con altre Società Scientifiche sarà l’altro canale da utilizzare.

 

I rapporti con l’Università

 

La formazione dello specialista patologo clinico e delle altre figure attive nel laboratorio è oggetto di dibattito ed elaborazione tra istituzioni legislative, Ministeri ed organi accademici. Poco rilevante è il contributo di società, come le nostre.

Riteniamo strategico ottenere rappresentanza nelle sedi decisionali anche mediante forti sinergie con il mondo accademico e politico. E’ necessario attivare studi di settore per la pianificazione dei bisogni e della qualità del personale che opererà nel futuro in Medicina di Laboratorio, contribuire in maniera determinante alla organizzazione delle Scuole di Specializzazione e alla definizione delle figure professionali. E’ per noi un dovere morale essere parte attiva e propositiva in questo scenario. Solo questo permetterà di recuperare il gap vocazionale garantendo alta professionalità reale e percepita ai futuri operatori.

 

I rapporti Internazionali

WASPaLM da sola non è in grado di conferire visibilità internazionale alla nostra Società. Pertanto si rende necessario elaborare nuove strategie per la sua visibilità e crescita in ambito extraitaliano.

Esistono ripetuti e significativi segnali di inizio di collaborazione fra WASPALM ed IFCC; sfruttando questo canale è verosimile prevedere un maggiore coinvolgimento di SIMeL in ambito internazionale. Sarà opportuno sfruttare inoltre le iniziative dei singoli iscritti sostenendo le quali SIMeL acquisisce automaticamente diritto a più ampie quote di presenza negli scenari europei e internazionali della Medicina di Laboratorio.

 

Il Congresso(i) Nazionale(i)

 

Il Congresso Nazionale è argomento che ha suscitato nel recente passato le maggiori polemiche e i più grossi rischi di frammentazione. Le nuove dinamiche che agitano il mondo della professione nelle sue interazioni con gli altri stakeholder richiedono invece di ripensare a questo momento importante della vita societaria in modo differente, senza pregiudizi ideologici e senza false mitologie. L’esperienza di Parma può fornire utili indicazioni sulla via più intelligente da imboccare: se il Congresso sia ancora la principale vetrina per la Società, da gestire in solitaria per mostrare i gioielli di famiglia o se debba, al contrario, rappresentare il momento di massima aggregazione dell’intera comunità professionale italiana nei confronti di tutti i propri componenti e del mondo esterno. Questo gruppo si impegna a valutare con la massima serenità le evidenze ottenute dall’esperienza e a condividere con tutti gli iscritti le argomentazioni di una eventuale scelta per il futuro. Senza preclusioni ideologiche e senza false mitologie.

 

Qualità e Sistema Qualità

La società è certificata ISO 9001:2008, il sistema qualità dovrà essere esteso a tutte le attività della società con la collaborazione della commissione qualità, che avrà anche il compito della formazione dei soci del sistema qualità nei nostri laboratori.

Il sistema qualità è un mezzo per la corretta gestione della società. SIMeL è certificata ISO 9001:2008 da diversi anni e non sempre ha utilizzato il sistema fino in fondo. Il manuale della qualità definisce chiaramente gli obiettivi, i modi ed i mezzi con i quali la società deve operare e quindi la certificazione deve diventare un’opportunità condivisa dalla Direzione al fine di gestire la SIMeL con modalità coerenti e trasparenti.

Abbiamo in questo momento un approccio olistico alla qualità del processo di laboratorio, però, mentre siamo molto attenti a sviluppare studi e comportamenti delle fasi pre e post analitiche, abbiamo dimenticato la fase analitica, la diamo per scontata. Riteniamo che molti nuovi approcci a questo riguardo vadano ripresi al fine di essere guida per i nostri soci nell’applicazione di metodologie professionali che garantiscano una valutazione corretta della qualità dei nostri risultati.

 

Il mondo dei giovani laboratoristi

Una Società esiste se ha un futuro e se coltiva il proprio futuro. Le giovani leve devono trovare un sostegno valido all’interno di SIMeL e delle sue articolazioni. Cercheremo quindi di creare anche per loro uno spazio reale ove possano vedere in prima persona l’attività societaria, partecipare alle scelte Societarie ed avere una loro visibilità. I giovani SIMeL devono inoltre poter avere un ruolo importante nell’interazione con l’Università e la formazione post-universitaria.

 

La Rivista e il Portale. Gestione del Congresso Nazionale

 

Ci impegniamo ad una trasparente ridefinizione dei ruoli e delle responsabilità. Le attività di Editor della rivista, la gestione del portale, l’organizzazione del Congresso Nazionale coinvolgono in maniera importante alcuni soci e sono determinanti nella comunicazione della società verso il mondo. Occorre un mandato fiduciario e formalizzato tra la direzione nazionale e gli incaricati delle funzioni sopra elencate. Parimenti, per il periodo di gestione (triennale per la rivista e il portale, annuale per il congresso nazionale) serve un meccanismo di delega definita per la gestione dell’incarico con la sufficiente autonomia e responsabilità. Una revisione dello statuto potrà riconoscere inoltre il diritto di voto al consiglio nazionale.

 

Rapporti con l’Industria IVD

L’industria deve essere alleato e non controparte in questo confronto, per affrontare il quale la Professione ha bisogno di compattezza e omogeneità, non di frammentazioni e di polemiche. L’affermazione del Patologo Clinico quale interlocutore preferenziale con le istituzioni locali e nazionali, come auspicato sopra, creerebbe sicuramente le fondamenta ideali per un miglior rapporto tra industria e gestione politica sanitaria. Tutto ciò mantenendo “Autonomia nei confronti dell’industria e alleanza con i cittadini, in una Medicina di Laboratorio non solo evidence based, ma anche patient-centered”. come affermato da Piersanti e ribadito dal Presidente uscente nella sua ultima lettera.

 

Sinergie con società cliniche

Da questo punto di vista la politica della Società continuerà ad essere “inclusiva” nella ricerca di tutte le possibili sinergie con le società che fanno capo al Laboratorio clinico nella sua accezione più vasta. Dei rapporti con le altre società del settore abbiamo parlato. La collaborazione con le società cliniche che hanno già mostrato interesse verso il mondo laboratoristico (AME, SID, AMD, SISMEC ma anche ANMCO, SIR, e potenzialmente altre) è obiettivo strategico fondamentale e irrinunciabile. Qui avremmo gioco facile a pubblicizzare quanto messo in cantiere per l’immediato futuro e curato in prima persona da candidati in lista.

 

“Temi nuovi”

La nuova dirigenza si impegnerà a ricercare tutti i campi di attività in cui le competenze specifiche dei nostri iscritti possono esercitare un ruolo importante e produttivo fino ad oggi solo parzialmente valorizzato: un solo esempio per tutti è quello della gestione del rischio professionale dove SIMeL ha tutti i titoli per essere riconosciuta partner in consulenze generali e specifiche.

 

Revisione dello Statuto

La modernizzazione della Società passa anche attraverso la capacità di dotarsi di regole adeguate ai tempi. La nuova dirigenza si impegnerà a studiare la possibilità di modificare lo statuto nel caso se ne ravvisi l’opportunità/necessità per allineare l’architettura della Società al miglior perseguimento dei suoi fini istituzionali.

 

 

Notizie collegate



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